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CRESCITA PERSONALE

Operatore olistico Istituto Artemisia

PROFESSIONISTA OLISTICO

PROGRAMMA
DEL CORSO

Avvertenza
Il corso è pensato per la ricerca interiore e la crescita personale evolutiva, e non si pone come obiettivo la risoluzione di patologie o sintomi di stretta pertinenza medico/sanitaria. È rivolto a tutti gli esseri spirituali in ricerca che vivono le situazioni di difficoltà come aule di apprendimento.

Unisciti a noi in questo affascinante viaggio di trasformazione per far brillare la Tua Luce.

Confini di Luce: il funzionamento e la protezione del campo energetico

Aprire il campo energetico significa, in sostanza, permettere alla propria energia di fluire liberamente e di connettersi con l’energia circostante. Quando parliamo di campo energetico, ci riferiamo a quella dimensione invisibile ma fondamentale che avvolge ogni essere vivente, anche se spesso non la percepiamo consciamente. Il campo energetico è connesso ai nostri pensieri, emozioni e alla nostra salute fisica. Quando “apriamo” il nostro campo energetico, siamo in grado di entrare in sintonia con le energie universali, permettendo un fluire armonico tra il nostro essere e l’ambiente che ci circonda. Questo processo è importante per favorire la crescita spirituale e personale, ma anche per entrare in contatto con le energie sottili che ci supportano e ci guidano.

Tuttavia, proteggere il campo energetico è altrettanto cruciale. In un mondo dove spesso siamo esposti a influenze esterne, pensieri negativi, situazioni stressanti o persone con energie dissonanti, il nostro campo energetico può facilmente subire delle “intromissioni”. Proteggere il proprio campo significa rafforzare la nostra barriera energetica per evitare di assorbire in modo eccessivo energie che non ci appartengono o che potrebbero danneggiarci. La protezione energetica non è solo una forma di difesa, ma anche un mezzo per preservare la nostra autenticità, la nostra salute e il nostro equilibrio interiore.

La forza dell’istante: trovare casa nel momento presente

Ancorarsi al momento presente è uno degli insegnamenti più potenti che possiamo applicare nella nostra vita quotidiana. L’ancoraggio è il processo di radicamento nel “qui e ora”, che ci aiuta a restare centrati e consapevoli, indipendentemente dalle circostanze esterne. Viviamo in un mondo dove la mente è spesso distratta, proiettata nel futuro o ancorata al passato, ma l’unico momento in cui possiamo veramente agire e essere presenti è il presente. Ancorarsi significa fermarsi, prendere consapevolezza del proprio corpo, dei propri sensi, delle emozioni che stiamo vivendo, e scegliere di essere nel momento senza giudizio.

Nutrire il momento presente significa essere in grado di apprezzare e assaporare ogni singolo istante, riconoscendo il suo valore intrinseco. Ciò implica vivere la vita con gratitudine e presenza, riducendo il più possibile il “rumore mentale” che ci distrae dalle esperienze che stiamo vivendo. Il nutrimento che deriviamo dal momento presente non è solo fisico, ma anche spirituale ed emotivo. Quando ci ancoriamo al qui e ora, possiamo riscoprire il nostro equilibrio interiore, diventando più lucidi, connessi e sereni.

Sette porte, un’anima: viaggio nei chakra verso l’equilibrio

I chakra sono centri energetici che si trovano lungo il nostro corpo, dalla base della colonna vertebrale fino alla sommità della testa. Ogni chakra corrisponde a specifiche aree della nostra vita: fisiche, emotive, mentali e spirituali. Quando i chakra sono equilibrati, l’energia fluisce liberamente attraverso di essi, promuovendo benessere, vitalità e serenità. Quando invece sono bloccati o sbilanciati, possono verificarsi disagi, sia fisici che emotivi.

Vibrare più in alto: il viaggio verso una frequenza luminosa

Alzare la propria frequenza significa innalzare la vibrazione energetica del nostro corpo, mente e spirito. Ogni cosa nell’universo, compresi gli esseri umani, emette una frequenza vibratoria. Le emozioni, i pensieri e le azioni influenzano questa frequenza, determinando il nostro stato di salute, il nostro livello di felicità e la nostra connessione con il mondo circostante.

Una frequenza alta è associata a stati emotivi positivi, come amore, gratitudine, gioia, e armonia. Al contrario, frequenze basse corrispondono a emozioni come paura, rabbia, tristezza e ansia, che abbassano il nostro stato vibrazionale e ci mantengono in uno stato di disconnessione, sia da noi stessi che dagli altri.

Alzare la propria frequenza è un processo di elevazione energetica che ci permette di vivere una vita più positiva, di attrarre esperienze e persone che risuonano con le nostre vibrazioni più alte e di accedere a una consapevolezza superiore. E’ imparare a ri-conoscere e gestire il proprio campo energetico per il proprio risveglio

OLOS: un’unica essenza – tra corpo che sente, anima che vibra ed energia che guida

“Olos”, dal greco ὅλος, significa “tutto”, “intero”, “completo”.
In questa visione, l’essere umano non è la somma di parti separate, ma un’unità viva, pulsante, in cui corpo, emozioni, mente, anima ed energia si intrecciano in una danza continua. In un mondo che tende a dividere, classificare e isolare, OLOS ci invita a tornare all’interezza, alla consapevolezza che ogni nostra esperienza è un atto globale: sentiamo con il corpo, ma anche con il cuore; pensiamo con la mente, ma anche con l’energia sottile che ci attraversa.

Corpo che sente: Il corpo è la nostra prima casa. È attraverso di lui che percepiamo il mondo, eppure spesso lo ignoriamo, lo reprimiamo, lo forziamo.
Riscoprire il corpo che sente significa ritornare al linguaggio delle sensazioni, alla voce del respiro, al ritmo del battito. È qui che inizia la presenza.

Anima che vibra: L’anima vibra in ogni emozione autentica, in ogni slancio creativo, in ogni intuizione che ci fa sentire “a casa”.
È la parte di noi che ricorda chi siamo, al di là dei ruoli e delle maschere.
Vibrare con l’anima significa vivere in allineamento con la nostra verità più profonda.

Energia che guida: Siamo immersi in un campo energetico, e ne siamo parte. La nostra energia non mente: rivela ciò che siamo, ciò che tratteniamo, ciò che fluisce.
L’energia che guida è la bussola interiore che ci orienta verso ciò che ci fa bene, ciò che ci espande, ciò che ci fa evolvere.

Nel tessuto invisibile: comprendere e armonizzare il campo energetico

Il campo energetico è una dimensione invisibile che ci circonda, ma che influisce in modo profondo sul nostro stato fisico, emotivo, mentale e spirituale. Imparare a leggere il campo energetico significa entrare in sintonia con queste energie sottili e comprendere come esse influenzano il nostro benessere globale.

Quando un professionista olistico è in grado di percepire e valutare questo campo, può intervenire per aiutare il cliente a dare un senso alla propria malattia, a migliorare la qualità della sua vita. In particolare, è in grado di leggere i diversi livelli energetici e gestire le tensioni fisiche o emotive, affrontando i blocchi energetici che potrebbero impedire il flusso armonico dell’energia.

Il professionista olistico intervenendo a livello energetico può favorire un miglioramento a livello fisico, emotivo e spirituale, aiutando la persona a ristabilire l’equilibrio e il benessere complessivo.

  • Relazioni energetiche con gli altri

Le relazioni umane non sono solo interazioni fisiche e verbali, ma anche scambi energetici che avvengono a livelli più sottili. Ogni individuo ha un proprio campo energetico, e le energie tra due persone si intrecciano continuamente, influenzando la qualità della relazione. La consapevolezza di questi scambi energetici è fondamentale per migliorare la qualità della comunicazione, aumentare l’empatia e proteggere il proprio campo energetico durante le interazioni.

In sintesi, migliorare le relazioni energetiche con gli altri significa riconoscere e gestire le dinamiche sottili che avvengono durante le interazioni. Con l’uso di pratiche consapevoli e tecniche di protezione energetica, possiamo migliorare la qualità della comunicazione, sviluppare empatia autentica e mantenere il nostro equilibrio energetico, creando relazioni più sane e armoniose. Si sperimenta come utilizzare le frequenze di luce per accompagnare le persone verso il risveglio

Frequenze ed Emozioni

Tutto è vibrazione. Nel modello olistico e quantistico, tutto ciò che esiste vibra a una determinata frequenza energetica: persone, oggetti, pensieri, emozioni. Il nostro campo energetico personale (o aura) cambia continuamente frequenza in base al nostro stato interiore.

Ogni emozione possiede una vibrazione specifica, che può elevare o abbassare la nostra energia.

  • Mappa delle frequenze emotive

La scala della coscienza elaborata dal dott. David R. Hawkins è una delle mappe più utilizzate per comprendere le vibrazioni delle emozioni.

  • Perché alzare la propria frequenza

Una frequenza elevata migliora la salute, attira esperienze positive, rafforza il sistema immunitario e facilita la connessione spirituale. Una frequenza bassa, invece, ci rende vulnerabili a stress, malesseri, stanchezza, e ci mantiene “bloccati” in schemi ripetitivi.

  • Le emozioni come messaggeri

Ogni emozione ha un messaggio da comunicarci. Non ci sono emozioni “buone” o “cattive”, ma frequenze che possiamo imparare a riconoscere, accogliere e trasformare.

“L’energia fluisce dove va l’attenzione.”
Allenare la presenza e la consapevolezza permette di spostarsi da una frequenza bassa a una più alta.

Attraverso un approccio esperienziale e consapevole, verrà esplorato l’impatto che le emozioni hanno sull’ equilibrio psicoenergetico. I partecipanti acquisiranno strumenti pratici per trasformare le emozioni dissonanti e innalzare la propria frequenza, favorendo così uno stato di maggiore armonia. È importante riconoscere le emozioni non solo come stati interiori, ma come vere e proprie frequenze vibrazionali che influenzano profondamente il campo energetico, la lucidità e il benessere interiore.

Radioestesia: risvegliare l’antica sensibilità del percepire

La radioestesia è l’arte di percepire energie sottili e vibrazioni impercettibili ai sensi fisici, attraverso l’uso di strumenti come il pendolo, il biotensor, o anche le mani. È una tecnica antica, utilizzata fin dall’antichità per: rilevare fonti d’acqua o minerali (rabdomanzia), valutare lo stato energetico di luoghi, oggetti, alimenti e persone, lavorare sul riequilibrio energetico e sul benessere. È una percezione energetica amplificata da uno strumento.

Come funziona la radioestesia
La radioestesia si basa sull’interazione tra il campo energetico dell’operatore e quello dell’oggetto o soggetto analizzato. Lo strumento (es. pendolo) amplifica micro-movimenti muscolari involontari generati dall’inconscio in risposta a uno stimolo energetico.

Utilizzi della radioestesia
La radioestesia viene utilizzata principalmente per valutare in modo preciso il livello energetico di persone, luoghi o oggetti, offrendo così una lettura sottile e dettagliata. È anche uno strumento prezioso per supportare le scelte personali, aiutando a orientarsi con maggiore consapevolezza. Inoltre, la radioestesia è efficace nella pulizia energetica e nell’armonizzazione dei campi energetici, favorendo un riequilibrio profondo e duraturo.

Requisiti fondamentali per praticarla
I quattro requisiti della radioestesia, l’attenzione e l’etica.
I partecipanti impareranno a testare i campi energetici in modo semplice e rispettoso, sviluppando fiducia nell’intuito e nelle proprie percezioni sottili. Inoltre, verrà offerto uno strumento pratico per l’autovalutazione energetica e il riequilibrio personale.

Dalla materia alla luce: chelazione per corpo, mente, cuore e spirito

Cos’è la Chelazione Energetica?
La chelazione è una tecnica energetica che ha origine dalla scuola di Barbara Ann Brennan, ex scienziata della NASA e pioniera nella guarigione energetica.
Il termine “cheliazione” deriva dal greco chele (chela, pinza), e fa riferimento al processo con cui l’energia viene “catturata” e riequilibrata attraverso il contatto con il campo energetico della persona, spesso mediante l’imposizione delle mani.

Si tratta di una tecnica non invasiva, che agisce sui livelli: Fisico, Emozionale, Mentale e Spirituale per ristabilire l’equilibrio dell’aura e dei chakra.

Obiettivi della Chelazione, come funziona la Chelazione, cosa NON è la Chelazione, benefici riportati
I partecipanti avranno l’opportunità di sperimentare un lavoro energetico profondo e strutturato, imparando la tecnica base della chelazione come strumento efficace per la cura, la centratura e la pulizia energetica. Sarà fondamentale comprendere il movimento dell’energia nei diversi corpi sottili, sviluppando così una maggiore sensibilità percettiva. L’obiettivo è anche quello di favorire la capacità di accompagnare l’altro con rispetto e consapevolezza durante il percorso energetico.

Linguaggio dell’anima attraverso il corpo

Attraverso l’osservazione del volto e dell’atteggiamento posturale si imparano a cogliere segnali preziosi, utili per comprendere le caratteristiche uniche di ogni cliente e per sviluppare un approccio più completo e personalizzato.
L’obiettivo è quello di migliorare la relazione con il cliente, adattandosi in modo più efficace alle sue esigenze specifiche.
La finalità ultima è costruire un approccio globale e realmente su misura.

Visualizzazione Immaginale

La visualizzazione immaginale è una pratica che unisce il potere dell’immaginazione attiva con la nostra interiorità. Questa tecnica si basa sull’idea che l’immaginazione non è illusione, ma una via diretta alla verità interiore, come insegnato da autori come James Hillman e Carl Gustav Jung.

Questa pratica favorisce lo sviluppo di un ascolto sensibile e intuitivo, permettendo di esplorare archetipi, simboli e guide interiori che supportano la crescita personale. Attraverso la visualizzazione, si stimola la consapevolezza e si crea uno spazio sicuro per trasformare emozioni e accedere a risorse interiori.

L’arte di incontrarsi: coltivare relazioni autentiche

Chi è già in possesso di un diploma in Counseling Relazionale non è tenuto a seguire queste tematiche.  

Il Professionista Olistico lavora anche sul miglioramento delle relazioni, sia interne che esterne. È importante che questo professionista acquisisca competenze specifiche per comprendere le dinamiche relazionali, così da poter utilizzare strumenti concreti e adeguati a supportare se stesso e gli altri.

L’ascolto attivo è fondamentale per far sentire gli altri ascoltati e compresi; inoltre permette di comprendere le esigenze e le preoccupazioni dei clienti, oltre che stabilire un legame di fiducia e di sostegno, creando così un ambiente sicuro e accogliente. La comunicazione efficace consente di esprimere pensieri e sentimenti in modo chiaro e diretto, aiutando a evitare malintesi.
L’empatia è la capacità di comprendere e condividere i sentimenti degli altri, mettendosi nei loro panni, e ci permette di connetterci a un livello più completo. La gestione dei conflitti ci insegna a risolvere le divergenze in modo costruttivo. Essere assertivi è altrettanto cruciale: esprimere i propri bisogni e le proprie opinioni in modo rispettoso può fare la differenza nelle interazioni quotidiane. L’assertività è il punto di incontro tra passività e aggressività.
Sviluppare l’intelligenza emotiva permette di riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri, facilitando interazioni più armoniose. È importante aiutare nella gestione dei conflitti senza prendere una posizione partigiana e saperli affrontare e risolvere in modo costruttivo. Inoltre, sviluppare l’auto-valutazione è fondamentale: dopo ogni interazione significativa, è utile riflettere su cosa è andato bene e cosa potrebbe essere migliorato, per continuare a crescere.
Infine, non dimentichiamo la collaborazione e la flessibilità, che ci aiutano a lavorare bene con gli altri e ad adattarci a situazioni diverse. Sviluppare queste abilità può migliorare notevolmente le interazioni personali e professionali, creando relazioni più forti e significative, migliorando non solo le proprie relazioni, ma anche il benessere dei suoi clienti. L’autostima e il non giudizio svolgono un ruolo fondamentale nel modo in cui interagiamo con noi stessi e con gli altri. L’autostima è la valutazione che una persona ha di sé, legata alla capacità di accettarsi e credere nel proprio valore. Significa sentirsi degni di amore, rispetto e successo, e avere fiducia nelle proprie capacità. È influenzata da esperienze passate, sostegno ricevuto, percezione delle proprie competenze ed equilibrio emotivo. Il non giudizio, soprattutto verso se stessi, è essenziale per sviluppare consapevolezza e serenità. Implica l’accettazione delle proprie emozioni e pensieri senza etichettarli come “buoni” o “cattivi”. Questo approccio aiuta a liberarsi dalla critica interiore, riducendo stress e insoddisfazione, e permette di esprimere le emozioni senza il blocco del pensiero negativo.

Acquisire abilità relazionali e competenze per migliorare le proprie interazioni sociali e quelle del cliente, supportandolo nel raggiungimento di un benessere relazionale. Questo processo include sia aspetti pratici, come la gestione delle relazioni quotidiane, sia un percorso di crescita spirituale, volto al miglioramento interiore e alla connessione con valori più profondi.

Riferimenti teorici e spirituali

  • C.G. Jung, con la teoria dell’individuazione, che descrive il processo di sviluppo della personalità verso l’integrazione di componenti spirituali, relazionali e profonde.
  • James Hillman, che esplora il concetto di “ghianda” come simbolo del potenziale unico di ogni individuo e del “daimon”, una guida interiore che influenza il nostro destino.
  • Madre Teresa di Calcutta (1910–1997) è stata una suora albanese, fondatrice delle Missionarie della Carità, dedicata all’assistenza dei poveri e dei malati. È famosa per il suo impegno umanitario a favore dei più bisognosi, soprattutto a Calcutta, in India. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979 e è stata canonizzata nel 2016. Il suo esempio di altruismo e dedizione continua a ispirare il mondo.
  • Cyndi Dale è un’autrice di fama internazionale nel campo della medicina energetica. Ha esplorato la connessione tra chakra, campo energetico, la lettura psico-emotiva del corpo e studiato come intervenire sulle disarmonie nel campo energetico che possano manifestarsi fisicamente.
  • Barbara Ann Brennan è una scienziata che ha studiato la guarigione energetica e il campo aurico. Il suo libro “Hands of Light” è considerato un testo fondamentale per comprendere il campo energetico umano e come le tecniche di guarigione possano aiutare a riequilibrare e proteggere le energie sottili. Il lavoro di Brennan è essenziale per chi è interessato a imparare a leggere e valutare il campo energetico, utilizzando la visione psichica e intuitiva.
  • Thich Nhat Hanh è stato un monaco buddhista, noto per la diffusione della mindfulness (consapevolezza) e per i suoi insegnamenti sulla meditazione. Ha scritto numerosi libri, influenzando milioni di persone in tutto il mondo. È morto nel 2022, ma il suo impatto perdura.
  • Gregg Braden è un autore e ricercatore noto per esplorare la connessione tra scienza, spiritualità e coscienza umana. I suoi lavori uniscono la scienza moderna con antiche tradizioni spirituali, affrontando temi come la forza del pensiero, la memoria cellulare e la resilienza umana. Braden promuove un’integrazione tra scienza e spiritualità per una comprensione più profonda della realtà e del nostro potenziale.
  • Caroline Myss è una delle principali esperte nel campo della guarigione spirituale. approfondisce come le emozioni e i blocchi energetici possano manifestarsi fisicamente e come le pratiche di guarigione spirituale possano aiutare a trasformare queste disarmonie.
  • Corrado Pensa, che fuori dai riflettori ha avuto un enorme impatto nella vita di tanti; era professore di Filosofia dell’Estremo oriente alla Sapienza di Roma, psicanalista junghiano ma soprattutto insegnante di meditazione Vipassana (meditazione Camminata).
  • Dalai Lama è il leader spirituale del Buddhismo tibetano e simbolo di compassione e non violenza. Il 14° Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1989 per il suo impegno per i diritti umani e la non violenza.
  • Lama Giang Giub Sondup, Lama buddhista originario del Tibet si trasferisce in Italia nel 1982, e assume la direzione spirituale del Centro Milarepa in Piemonte. È stato uno dei primi Lama residenti in Italia.
  • Nadav Hadar Crivelli è tra i più autorevoli conoscitori di cabala e metafisica ebraica presenti sul panorama italiano ed internazionale. Deve la sua esperienza al patrimonio culturale ricevuto da numerosi maestri di fama internazionale.
  • Sathya Sai Baba (1926–2011) è stato un leader spirituale indiano, fondò ospedali, scuole e progetti di beneficenza in India, insegnando valori come amore universale, non violenza e unità tra le religioni. È noto per i suoi miracoli e per il suo impegno nel servizio agli altri.
  • Fritz Perls, fondatore della Gestalt, con il suo focus sul presente, la visione soggettiva della realtà, e l’assunzione di responsabilità per le proprie scelte.
  • Elisabetta Cicconi, allieva della Brennan e del Dott. John Pierrakos, allievo di Wilhelm Reich.
  • Jack Lee Rosenberg, con la Terapia Corporea Integrativa (IBP), che considera corpo, mente e anima come inseparabili e sviluppa un approccio olistico al counseling.
  • Richard Bandler, con la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), che enfatizza il cambiamento dei significati e delle mappe mentali per migliorare comportamenti e atteggiamenti.
  • Daniel Goleman, che ha definito l’intelligenza emotiva, un equilibrio tra razionalità e compassione, fondamentale nelle relazioni.
  • Carl Rogers ha avuto un ruolo cruciale proponendo una terapia centrata sul cliente che promuove l’auto-aiuto attraverso empatia, accettazione incondizionata e congruenza, principi fondamentali nella relazione di aiuto.

L'esplorazione del SE' attraverso l'energia dei Tarocchi

In questa lezione esploreremo il concetto di energia nei Tarocchi, comprendendo come ogni Arcano porti con sé una vibrazione capace di riflettere dinamiche interiori e situazioni esterne. Attraverso un approccio intuitivo e pratico, impareremo a percepire e interpretare queste energie, a riconoscere i flussi presenti in una stesa e a utilizzarli come strumento di indagine e consapevolezza.

Entreremo nel linguaggio sottile dei Tarocchi, dove ogni Arcano dialoga con le parti più profonde dell’essere attraverso immagini, simboli, archetipi e sensazioni.

L’incontro diventa così un viaggio sensibile, in cui i Tarocchi si rivelano non come strumenti divinatori, ma come guide “vive”, a cui permettere di parlarci, trasformando ogni lettura in un atto di presenza, ascolto e profonda risonanza.