Caratteristiche della formazione

Orientamento teorico

Il quadro di riferimento teorico della formazione si basa sui principi fondamentali che caratterizzano il Counseling Relazionale: l’indirizzo fenomenologico esistenziale e l’approccio centrato sul cliente.

Il modello di Formazione che proponiamo nei nostri Corsi può considerarsi innovativo in quanto siamo tra i primi Counselor a formare altri Counselor diversificando ulteriormente il Counseling dalla Psicoterapia   oltre che nei diversi ambiti di competenza anche nella diversa  modalità di formazione. Inoltre la direttrice della scuola Arianna Garrone è stata la prima Counselor ad essere riconosciuta da AssoCounseling come trainer in Piemonte,  l’unica nel 2012.

Counseling Relazionale

Il Counseling Relazionale si origina dall’innata necessità degli esseri umani di confrontarsi e condividere pensieri, idee e sentimenti. Ha le sue radici in vari orientamenti teorici quali: le scienze umanistiche (Sociologia, Filosofia, Pedagogia, Antropologia), Neuroscienze, Fenomenologia, Esistenzialismo e alle numerose discipline olistiche. 

L’orientamento didattico dell’Istituto “Artemisia” utilizza una visione dell’uomo considerandolo un insieme di mente, corpo e anima. L’approccio è Junghiano, Gestaltico e fenomenologico.

Si occupa di migliorare le relazioni dell’individuo con se stesso e con il suo ambiente.

L’esistenza umana è scandita da momenti di passaggio (adolescenza, invecchiamento ecc.), e da eventi (un lutto, un divorzio, una malattia, un conflitto in famiglia o sul lavoro ecc.), che possono tradursi in un’improvvisa perdita di equilibrio e serenità.

L’intervento di Counseling Relazionale ha come obiettivo quello di fornire alla persona in difficoltà una diversa prospettiva della situazione vissuta, gli strumenti per attingere alle proprie risorse per affrontare e superare in modo autonomo la difficoltà.

Il percorso formativo in Counseling Relazionale si evolve attraverso un processo e di sviluppo personale, che permette di acquisire capacità e sensibilità, conoscenze e competenze, esperienze che consentono di costruire uno stile personale nel proporsi come Counselor.

Tra le principali teorie di riferimento cui il Counseling Relazionale trae spunto, possiamo citare:

  • La Teoria analitica di Carl Gustav Jung
  • La Teoria IBP di Jack Lee Rosenberg
  • Le Teorie dell’analisi bioenergetica di Alexander Lowen
  • L’approccio fenomenologico nella teoria della gestalt di Fritz Perls
  • La Teoria paradossale del cambiamento di Arnold Beisser
  • La Teoria dell’autoregolazione organismica di Fritz Perls
  • La Teoria del sé di F. Perls, Goodman, Hefferline
  • La Teoria del campo di Kurt Lewin
  • Il Teorema di Abraham Harold Maslow
  • La Teoria dell’attaccamento di John Bowlby
  • La Pragmatica della comunicazione di P. Watzlawick
  • Le Teorie di PNL di Richard Bandler
  • Le Teorie di crescita personale di Daniel Goleman
  • Le Teorie di Comunicazione non violenta di Rosemberg

Metodologia d’insegnamento

La formazione prevede che la comprensione degli aspetti teorici venga tratta dall’esperienza, dal qui e ora e sia approfondita dal corsista tramite letture e studio delle teorie. All’interno della scuola, particolare attenzione è rivolta al consolidamento di buone capacità introspettive, all’ampliamento della conoscienza personale, alla volontà di cambiamento  e allo sviluppo di valori quali la solidarietà e l’affettività . La persona sviluppa abilità relazionali che gli permetteranno di occuparsi di sé e di poterlo poi fare con gli altri. Impara a riconoscee i suoi bisogni reali , a sentire attraverso tutto il corpo, a stare in contatto con le proprie emozioni. Durante i colloqui di Counseling che avvengono nel percorso formativo le storie di vita sono reali  e consentono di imparare a lavorare con strumenti concreti, ad affrontare le proprie difficoltà, a riconoscere le emozioni, a superare quegli atteggiamenti spesso alla base di molte difficoltà relazionali. Riteniamo che solo lavorando con le storie di vita reali si possono veramente acquisire strumenti concreti per lavorare con le proprie ed altrui emozioni. All’interno della formazione, un’attenzione particolare è data alle dinamiche di gruppo e allo sviluppo di quelle competenze che permetteranno di incontrare  il cliente ponendosi nella situazione relazionale più efficace ad accoglierlo in modo empatico, a sostenerlo nelle difficoltà che  porta.

Il percorso di conoscenza e crescita personale avviene sia all’interno dei moduli del Corso sia con momenti specifici di elaborazione e supervisione individuale con i Counselor docenti della scuola. Sono utilizzati strumenti e modalità di lavoro  quali la condivisione, le  tecniche di ascolto, lavori col corpo, lavori di gruppo, giochi di ruolo, colloqui con supervisione, ecc.

Obiettivi

Obiettivo principale del Corso è la crescita della persona, lo sviluppo della coscienza e dei valori umani. Imparare a trasformare le proprie difficoltà in risorse a disposizione significa diventare prima di tutto un buon counselor di se stessi e quindi a quel punto è possibile diventare un buon counselor per le persone intorno. Attraverso un lavoro personale di cambiamento, l’ascolto e l’accettazione non giudicante di sé e degli altri si impara a riconoscere i propri stili di vita, le proprie difficoltà, a scoprire le proprie risorse giungendo ad elaborare capacità di risposta a situazioni personali, a raggiungere un proprio benessere.

Nel Gruppo, in un ambiente protetto e in un clima relazionale sostenente, si apprendere il passaggio dal vissuto personale a quello professionale. Essere ascoltati insegna ad ascoltare, essere sostenuti insegna a sostenere. Si  sviluppano in tal modo competenze, sensibilità e strumenti indispensabili alla professione del Counselor

Competenze

Al termine della formazione saranno raggiunte o migliorate le proprie capacità

Introspettive: sviluppo della consapevolezza emotiva e corporea, dell’attenzione al non-detto e al dato per scontato, sviluppo  della capacità di trasformare ansie e frustrazioni, della capacità di messa in discussione di idee e pregiudizi, fiducia nel processo di crescita individuale e di gruppo;

Relazionali: saper instaurare una relazione d’aiuto, accompagnare nel percorso di consapevolezza, sostenere il processo di cambiamento, gestire le emozioni che emergono nella relazione, saper  valutare e mantenere i confini a favore proprio e della relazione con il cliente;

Capacità di stabilire e mantenere un contatto empatico/simpatico di ascolto,di  accettazione, di sospensione di giudizio; rispetto della persona e della sua capacità di autodeterminazione

Comunicative: saper relazionarsi con se stessi e con gli altri , attraverso l’utilizzo di vari strumenti di comunicazione. Diventare consapevoli della propria comunicazione corporea, del proprio linguaggio e delle proprie emozioni per sviluppare una modalità relazionale efficace nelle varie situazioni della vita;

Con specifico riferimento alla professione di Counselor si saranno acquisite competenze

Organizzative: strutturazione del setting nei colloqui individuali e della cornice nei lavori di gruppo, stesura di progetti di Counseling, capacità di lavoro in rete con altri professionisti e con le risorse del territorio

Tecniche: tecniche di Counseling di sensibilizzazione sensoriale;

comprensione del linguaggio corporeo, modelli comunicativi, atti educativi

tecniche per l’utilizzo del linguaggio verbale generativo

Teoriche: conoscenza dell’ambito istituzionale e giuridico della professione e della deontologia del Counselor, di vari approcci olistici al benessere, di elementi di scienze umanistiche.

 

Il corso di formazione in Counseling Relazionale Artemisia permette di:

Acquisire degli strumenti e delle tecniche che poggiano sulle scienze umanistiche e sulle specifiche teorie del counseling.

La capacità di svolgere in modo mirato ed efficace dei colloqui a livello individuale, di coppia, di gruppo.

La capacità di svolgere attività di formazione in ambito: sociale, educativo, scolastico, aziendale, sanitario, interculturale, benessere.